Animali notturni, recensione del film diretto da Tom Ford

Scritto, diretto e prodotto da Tom Ford, “Animali notturni” si basa sul romanzo di Austin Wright ‘Tony & Susan’. Ford opta per alcuni cambiamenti nel delineare i personaggi – e non solo – rispetto al libro, realizzando un’opera originale e impeccabile. “Per me è importante prendere i temi che mi interessano di un libro e poi ingigantirli ed esplorarli sullo schermo. In questo senso Animali notturni è fedele al libro, anche se alcuni elementi della storia sono originali e l’ambientazione è, in realtà, totalmente diversa da quella del romanzo” afferma Ford. Animali notturni recensione film.

Film sull’amore e sulla vendetta, il cineasta declina magistralmente questi due aspetti fino all’ultima inesorabile inquadratura. Susan possiede ogni cosa per essere felice: bella casa, bel lavoro, bel marito, bella famiglia. Durante un fine settimana, in cui il marito è via per lavoro, Susan riceve un manoscritto ‘Animali notturni” scritto dal suo ex marito Edward, che le chiede di leggerlo e poi di vedersi quando lui verrà in città. Animali notturni recensione film.

Scorse le prime righe, Susan si rende conto di trovarsi di fronte ad una storia scioccante e violenta, ma raccontata in maniera tale da non riuscire a staccare gli occhi dalle pagine.
Edward presenta la storia di Tony Hastings che, in viaggio in macchina con sua moglie e sua figlia, viene mandato fuoristrada da tre spostati, i quali rapiscono le due donne senza che Tony riesca a impedirlo. Abbandonato in mezzo al nulla, Tony farà di tutto per ritrovarle.

La lettura porta Susan a ripensare ai momenti con Edward e ai motivi della rottura.

In “Animali notturni” Tom Ford analizza dove sta il confine tra amore e crudeltà, due sentimenti contrapposti, ma che spesso sono l’uno parte dell’altro. Fa dubitare fino all’ultimo su quale dei due sentimenti si presenterà all’incontro con Susan.

Il libro raffigura un riscatto morale per Edward, che vuol dimostrare a Susan di non possedere i difetti che lei gli ha rimproverato tanto in passato. Ford sottolinea come la vera debolezza risieda in Susan, una donna che ha seguito le orme della madre.
La quale ha deciso per lei la vita che avrebbe vissuto, perché è stato più facile arrendersi a lei, che lottare per il suo amore.

“Animali notturni è una parabola sul venire a patti con le scelte che facciamo nel corso della nostra vita e con le conseguenze che le nostre decisioni possono comportare. In una cultura sempre più fortemente usa e getta in cui tutto, anche i nostri rapporti, può essere facilmente buttato via, questa è una storia che parla dell’isolamento che tutti sentiamo e dell’importanza di valorizzare i legami personali che ci sostengono nella vita” dichiara Ford. La donna avrà modo di guardarsi dentro e comprendere gli errori commessi. A volte si può tornare indietro sui propri passi e a volte no.
È questo uno dei messaggi del film. Ford esplora l’amore e la vendetta, portandoli alle estreme conseguenze e utilizzando la violenza laddove necessaria. Spinge lo spettatore a interrogarsi su cosa avrebbe fatto lui di diverso rispetto ai personaggi in questione.

Edward, Tony e Susan son ben delineati, il cineasta ne fa emergere i tratti caratteriali ed emotivi in maniera decisa e inconfutabile. Un ottimo lavoro – com’è solito fare – è stato improntato da Jake Gyllenhaal nell’interpretare Edward e Tony.
Le espressioni facciali, lo sguardo, la gestualità del corpo, tutto esprime al meglio la loro intensità e individualità. Molto curata la fotografia e la scenografia, nulla è lasciato a caso. Anche la scelta di posizionare un quadro con su scritto Revenge può essere un indizio o un depistaggio. Si è rapiti da questa narrazione, come lo è Susan dal libro che sta leggendo. È un film ricco di suspense e alla fine si rimane profondamente grati di aver assistito ad una storia raccontata in maniera eccelsa.

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