Dedalus, di Gianluca Manzetti

a cura di Ciro Andreotti

Un calciatore caduto in disgrazia, un esperto di videogame e uno di fitness, una OnlyFanser, una madre single e una Food Blogger; sono i sei fortunati content creator selezionati per partecipare a Dedalus: reality online con un milione di euro di montepremi, che la notte di capodanno intratterrà il pubblico decretando il vincitore per mezzo di una serie di sfide a eliminazione diretta. Tutti e sei i partecipanti sono attirati dal denaro e dalla visibilità offerta, ma quasi subito quello che all’apprenza sembrava un contest come altri, si trasforma in qualche cosa di molto diverso.

La coproduzione fra Italia, Polonia e Spagna diretta dal trentacinquenne Gianluca Manzetti, reduce dal successo di critica con la sua opera prima, anche lei rigorosamente noir: Roma Blues (id.; 2023), torna a percorrere le medesime atmosfere del suo esordio, aggiungendovi un’ulteriore dose di adrenalina capace di far virare la pellicola verso una deriva decisamente claustrofobica e capace di richiamare la saga di Saw – l’enigmista. Difficile infatti non notare fra il franchise creato da James Wan e il film firmato anche dal regista Vincenzo Alfieri, non nuovo a contenuti dal retrogusto acre, delle forti similitudini dettate dalla reclusione forzata nella quale terminano i sei protagonisti. E poco importa se in questo caso la reclusione sia una libera scelta dei partecipanti al reality. Partecipanti impersonati in maniera credibile e volutamente odiosa, da un manipolo di attori non celebre ma efficace, tra i quali spiccano la Onlyfanser portata in scena da Matilde Gioli, e il calciatore che desidera rilanciarsi, impersonato dal trentino Luka Zunic, già visto al fianco di Alessandro Gassman in Non odiare (id.; 2020). Ai quali si aggiunge Gian Marco Tognazzi, nella parte dell’organizzatore di Dedalus.

Alla fine, pur in presenza della similitudine con la saga di Saw, il film, giocato su pochi ma significativi accorgimenti, riesce a imporsi grazie a un meccanismo ben oleato, capace di fare riflettere, se lo si desidera, in merito a come trascorriamo il nostro tempo al cospetto delle varie piattaforme social. E al tempo stesso facendo virare la trama, e con lei il reality, da modo per catturare l’attenzione del pubblico, potendo raggiungere numerosi nuovi follower, ovvero la benzina per chi vive di contenuti online, a trappola nella quale i sei protagonisti rimarranno invischiati come mosche nella tela di un ragno.

Anche questa seconda opera di Manzetti riesce quindi a colpire nell’immaginario, pur essendo passata colpevolmente in sordina nelle nostre sale, ma riuscendo finalmente oggi a ricrearsi una verginità distributiva sulle piattaforme di streaming online.

Dedalus (id.). Italia, Spagna, Polonia – 2024 Regia di: Gianluca Manzetti Genere: thriller, horror Durata: 107′ Cast: Luka Zunic, Matilde Gioli, Gian Marco Tognazzi, Giulio Beranek, Giulia Elettra Gorietti, Stella Pecollo, Francesco Russo Fotografia: Andrea Arnone Montaggio: Francesco Galli Musiche: Alessandro Bencini Soggetto: Nicola Barnaba, Roberto Cipullo, Francesco Maria Dominedò Sceneggiatura: Vincenzo Alfieri, Nicola Barnaba, Roberto Cipullo, Francesco Maria Dominedò Produttore: Camaleo, Eagle Pictures, Koboflopi, Agresywna Banda, Weekend Films con il supporto del Ministero della Cultura e Regione Lazio Distribuzione: Eagle Pictures.

Dedalus, di Gianluca Manzetti

Valutazione finale: 7 / 10