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In un condominio di Madrid si sta svolgendo una riunione per decidere se installare un nuovo ascensore. La riunione si tiene in casa di Alberto, uno degli inquilini, che a fine votazione comunica ai presenti che sta per affittare la casa a Joaquín, un suo collega con problemi di salute mentale. I presenti accolgono male la notizia, perché temono che il nuovo inquilino possa creare loro dei problemi. Per questo domandano ad Alberto di non affittare a Joaquín l’appartamento.
Il regista quarantenne Santiago Requejo, non nuovo a temi a sfondo sociale, con un particolare occhio di riguardo per i problemi di salute mentale, fa svolgere fra le mura di un appartamento di Madrid una riunione di condominio dalle sembianze di una pièce teatrale, riprendendo il suo cortometraggio Votamos (id.; 2021), che cinque anni or sono l’aveva reso noto a livello internazionale.
Il tema attuale è il medesimo di quei primi dodici minuti: una riunione condominiale alla presenza di sette inquilini, più uno che dovrebbe diventarlo, ma del quale, fino a metà pellicola, se ne sente solamente parlare, tutti più o meno preoccupati a causa dei problemi di natura mentale che hanno afflitto Joaquín, questo il suo nome, e che forse lo stanno ancora affliggendo, creando inevitabili disordini personali fra coloro che potrebbero incontrarlo in momenti di condivisione di spazi comuni.
Ogni condomino è perfettamente caratterizzato per fascia d’età, di genere e background personale, che spazia dal possibile estremismo di destra, a quello di sinistra, mascherato da buonismo. Dalla protezione del proprio io, fino alla difesa del proprio perimetro famigliare. Dalla vita di chi è rimasto solo, a causa di lutti, a tutti quei contrasti e non detti che inevitabilmente si vengono a creare quando, quasi come in un esperimento sociale, un insieme d’individui si trova a coesistere in maniera obbligata.
Requejo riesce a portare all’esasperazione un tema se vogliamo semplice, ma non certo innocuo: ovvero quanto di ognuno di noi c’è in un finto problema che potrebbe anche non manifestarsi. Schiudendo le porte a una pellicola di nicchia che però ha raccolto i favori del pubblico e, come il precedente cortometraggio, anche della critica. Una pellicola che un domani (forse) potrebbe essere facilmente spostata anche a teatro in una sorta di ulteriore trasloco che non ne minerebbe le semplici, ma solide, fondamenta.
Piacerà molto a chi predilige film giocati maggiormente sui contenuti e non sulle locations. Uno su tutti Carnage (id.; 2011) di Roman Polański.
La riunione di condominio (Votemos) Spagna, 2025 Regia di: Santiago Requejo Genere: commedia, drammatico Durata: 90′ Cast: Clara Lago, Tito Valverde, Gonzalo de Castro, Raúl Fernández de Pablo, Neus Sanz, Christian Checa, Charo Reina, Pepe Carrasco Fotografia: Kiko de la Rica Montaggio: Lucas Sánchez Musiche: Morgana Acevedo Soggetto: Santiago Requejo Sceneggiatura: SantiagoRequejo Produttore: 02:59 Films, Pris & Batty Films, Amazon Prime Video, TeleMadrid Distribuzione: BIM Distribuzione.