Running Point, serie TV

a cura di Ciro Andreotti

La squadra di basket dei Los Angeles Waves sta attraversando un momento di transizione societaria. Storicamente di proprietà della famiglia Gordon, deve affrontare il passaggio di presidenza dal tossicodipendente Rick, costretto a dimettersi per curarsi in una comunità di recupero, alla sorella Isla, che inaspettatamente diventerà la prima donna a capo di una squadra professionistica.

Per chi mastica di sport a stelle e strisce, e il mondo della pallacanestro in particolare, non è difficile vedere una similitudine fra la famiglia Gordon, proprietaria della fittizia formazione dei Los Angeles Waves; e la famiglia Buss, storici proprietari della franchigia dei Los Angeles Lakers, e in particolare una similitudine che si concentra fra Isla Gordon, la bionda Kate Hudson, e Jeanie Buss, figlia del plenipotenziario Jim, le cui gesta sono state narrate in Winning Time – L’ascesa della dinastia dei Lakers (Winning Time: The Rise of the Lakers Dynasty; 2022-2023). Ed esattamente come Jeanie, Isla diviene infatti la parte nevralgica di una società sportiva a conduzione famigliare, con numerosi fratelli a spartirsi i ruoli dirigenziali, e lei a occupare la poltrona presidenziale e a prendere le decisioni finali più scottanti.

Il gruppo di scrittura composto da: Mindy Kaling, Ike Barinholtz, David Stassen ed Elaine Ko già autore della serie brillante e romantica The Mindy Project (id.; 2012 – 2017) offre a Kate Hudson, uno dei ruoli più interessanti e sfaccettati della sua carriera, trasformandola in Isla Gordon, giovane ereditiera di un impero sportivo ed economico di altissimo profilo. La Hudson ripaga la fiducia offrendo una recitazione in bilico fra il serio e lo slapstick. Impersonando una donna che si muove anche in maniera improvvisata fra le sedi di franchigie e un mercato professionistico che, esattamente come nel caso reale, deve fare i conti con sponsorizzazioni multimilionarie, improvvise bizze di atleti milionari, trattati alla stregua di star Hollywoodiane, i doppi giochi societari e quelli del basket mercato. Oltre a uno sport oggi non più fruito solo in TV ma anche attraverso le piattaforme On demand, e con tutto quello che consegue in termini di possibili grandi profitti e marketing.

Come detto la Hudson regge alla perfezione il ruolo di protagonista, riuscendo a offrire una prova recitativa eccellente, all’interno di una sinossi che potrebbe ricordare The Office (id.; 2005 – 2013), per la parziale grettezza di alcune situazioni, ma senza sfociare nelle medesime dinamiche, che semmai virano verso soluzioni narrative e plot twist surreali. Una serie che sa offrire, esattamente come nel caso dello show ideato da Rick Gervais, un pretesto in tal caso sia sportivo, sia lavorativo, necessari per descrivere e narrare legami di potere e dinamiche famigliari fra i protagonisti. Un pretesto fondamentalmente comico nel quale tutti i tasselli sono incastrati alla perfezione, grazie a un cast di solidi caratteristi, nessuno escluso, tutti brillanti e mai sopra le righe.

Giunta alla seconda stagione, una per campionato, con trame verticali che si muovono esplorando, episodio per episodio, tutte le dinamiche nelle quali ricade la gestione, talvolta artigianale, di una compagine professionistica, la serie, disponibile su Netflix, dovrebbe essere confermata, salvo imprevisti, almeno per un ‘terzo giro di giostra’. Le gesta della famiglia Gordon sono state infatti premiate da ascolti stabili, lasciando soddisfatti sia chi ama la commedia brillante, sia chi ama il backstage del mondo del basket – pro, grazie a linee narrative che su ambo i versanti sono a tutti gli effetti inesauribili e capaci di offrire un format che non stanca minimamente e incuriosisce anche i non appassionati di intrecci sportivi.

Running Point (id.) USA, 2025 Regia di: James Pansdolt, Michael Weaver, Thembi Banks, David Stassen Ideatore: Mindy Kaling, Ike Barinholtz, David Stassen, Elaine Ko Soggetto: Mindy Kaling, Ike Barinholtz, David Stassen Sceneggiatura: Mindy Kaling, Ike Barinholtz, David Stassen Genere: sportivo, commedia Durata: 2 stagioni, 20 episodi da 30’ – 40′ circa l’uno Cast: Kate Hudson, Drew Tarver, Justin Theroux, Brenda Song, Scott MacArthur, Fabrizio Guido, Max Greenfield, Uli Latukefu Uscita: 27 febbraio 2025 Produzione: Kaling International, Warner Bros. Television Studios, 3 Arts Entertainment, 23/34 Productions Distribuzione: Netflix.

Valutazione finale: 6 ½ / 10

Running Point, serie TV