
Traendo liberamente spunto da una delle numerose YA Novel firmate dalla prolifica autrice statunitense Lois Duncan,lo sceneggiatore Kevin Williamson cercò di creare un secondo caso cinematografico horror all’altezza di Scream(id.; 1996), vero successo sia al botteghino, sia per la critica del 1996. Il risultato finale fu un nuovo franchise che se non è immediatamente arrivato al successo del suo omologo diretto originariamente da Wes Craven vi è andato progressivamente vicino, grazie a due sequel, una serie di successo ancora disponibile su Amazon Prime, e un reboot che da metà luglio cercherà di catturare l’attenzione delle nuove generazioni. Con la differenza sostanziale che rispetto alla deriva slasher, piena di vittime e inseguimenti in cui protagonista è la maschera di ghostface di volta in volta indossata da un assassino differente, per il quale è il pathos derivante dalle modalità di omicidio che cattura l’attenzione di chi vede, in tal caso è l’aspetto investigativo che sa attrarre il pubblico, per quanto la figura del ‘pescatore’, vilain con tanto di tuta cerata e uncino per sollevare tonni o scannare, sa incombere sulle proprie vittime, non riuscendo però a diventare una nuova figura degna di Michael Myers o Jason Voorhees.
Per il cast, il regista scozzese Jim Gillespie, avvezzo al mondo dei video musicali, riunì un manipolo di giovani star USA prossime al successo, che riuscirono a dare una buona prova corale senza svettare le une sulle altre; da Ryan Philippe, che all’epoca era sponsorizzato come alternativa a Leonardo DiCaprio.A Sarah Michelle Geller universalmente nota al grande pubblico per il ruolo di Buffy Summers protagonista di Buffy l’ammazza Vampiri (Buffy the Vampire Slayer; 1997 – 2003).
Per il reboot, ma sarebbe opportuno definirlo sequel, che sarà diretto dalla trentasettenne Jennifer Kaytin Robinson , torneranno due dei protagonisti della serie originale: Jennifer Love Hewitt e Freddie Prinze Jr. per offrire un senso di continuità rispetto alle pellicole degli anni ‘90 e chissà che anche le nuove generazioni sappiano apprezzare una pellicola che all’epoca, e con gli anni, seppe raggiungere un meritato successo di pubblico e critica.



