a cura di Ciro Andreotti
Fuori Philadelphia vivono Tom Brandis, agente dell’ F.B.I. con un passato da parroco e uno più recente da agente destinato a mansioni di ufficio, da quando la moglie è scomparsa improvvisamente; e Robbie Prendergrast spazzino che pur di riuscire a garantire alla sua famiglia una vita dignitosa inizia a rapinare gli spacciatori della zona. A causa dell’impennata di furti, Tom viene richiamato in servizio e messo a capo di una Task Force che ha come compito quello di trovare gli autori delle rapine.

Mini serie thriller e investigativa dal tratto decisamente atipico, perché giocata su un duplice piano narrativo quello di un caso da risolvere per una task force improvvisata sul momento, e che deve cercare di scovare chi rapina le Trap House fuori Phila. Ma al tempo stesso è soprattutto la vita dei protagonisti che viene analizzata. La vita di un ex parroco che lungo la propria strada ha incontrato una donna che ha saputo cambiarne la scelta di vita e di come questa sia stata legata a doppia mandata con quella dei figli adottivi. La vita di un netturbino che è costretto a vivere con la figlia di un fratello scomparso in circostanze cruente e che hanno molto a che fare con la scelta di derubare chi spaccia. E la storia di una crew di motociclisti che domina lo spaccio fuori città e che rappresenta il terzo incomodo in una vicenda composta in gran parte di vita famigliare e solo poi di indagini.
Il quarantacinquenne Brad Ingelsby che provenendo dalla contea di Chester, vicino Phila, conosce bene le zone che fanno da sfondo alla mini serie, e che per questo in passato aveva già dato vita a un’altra mini serie di buon successo: Omicidio a Easttown (Mare of Easttown; 2021) con protagonista Kate Winslet e ambientata nei medesimi luoghi, anche in tal caso riesce a ideare una manciata di episodi che si bevono d’un fiato proprio perché non rappresentano gli stereotipi ai quali serialità e cinema di oggi ci hanno abituato. Riuscendo anche ad avvalersi di una delle star più sottostimate di oggi, quel Mark Ruffalo che a parte aver impersonato Hulk, l’eroe Marvel tra i più complicati da caratterizzare quando in borghese, ha saputo portare in scena sempre personaggi dalle spiccate doti umane e che anche stavolta non sfuggono alla sua interpretazione. Oltre a Ruffalo, anche il suo alter ego, il netturbino Robbie Prendergrast, diviene fra le mani del quarantatreenne Tom Pelphrey, già visto fra i protagonisti della serie NetFlix Ozark (id.; 2017 – 2022), fonte d’ispirazione per descrivere in prima persona la vita e le convinzioni di un padre che ha dovuto fare di necessità virtù pur di dare una vita dignitosa ai propri figli, e che deve al tempo stesso convivere con la morte di un fratello precedentemente vicino a un gruppo di motociclisti dediti allo spaccio, i quali rappresentano il terzo punto focale di una vicenda decisamente articolata e particolare. Ai quali si aggiunge la scomparsa di un adolescente che rivestirà, all’interno della vicenda, una parte altrettanto essenziale.

Se desiderate quindi una storia che si dipani fra le pieghe delle investigazioni probabilmente questa non è la serie che fa per voi. Se però amate soprattutto l’introspezione, la vita di persone comuni e giustificazioni a scelte giudicabili come errate, in tal caso apprezzerete le praterie della Pennsylvania.
Task (Id.) USA. 2025 Regia di: Jeremiah Zagar, Salli Richardson-Whitfield Ideatore: Brad Ingelsby Soggetto: Brad Ingelsby Sceneggiatura: Brad Ingelsby Genere: drammatico, thriller Durata: 7 episodi da 50’ – 60’ circa Cast: Mark Ruffalo, Tom Pelphrey, Emilia Jones, Fabien Frankel, Thuso Mbedu, Alison Oliver Raùl Castillo Uscita: 12 ottobre 2025 Produzione: Low Dweller Productions, Public Record, wiip Distribuzione: HBO, SKY Atlantic
Task, di Brad Ingelsby
Valutazione finale: 6 ½ / 10


