a cura di Ciro Andreotti
Un’infezione trasmessa per via sessuale, consente a chi ne viene contagiato di diventare bellissimo e attraente, ma solo per un periodo limitato, dopodiché la morte sopraggiunge in maniera improvvisa e violenta. Sui luoghi dei primi decessi giungono per investigare i due agenti dell’FBI Cooper Madsen e Jordan Bennett che oltre a essere colleghi sono anche amanti.

A un anno dall’uscita in sala di The Substance (id.; 2024), pellicola firmata dalla regista francese Coralie Fargeat, nella quale Demi Moore desiderava ringiovanire drasticamente e per questo si sottoponeva a un trattamento che si rivelava decisamente pericoloso, siamo nuovamente al cospetto di una vicenda che si muove sul medesimo solco narrativo, fatto in questo caso di desiderio di perfezione fisica e non di giovinezza, ma sempre declinata sotto forma horror – thriller, con un contagio di massa che nasce per ragioni economiche e per garantire la salute di pochi eletti, fino a portare tutti (o quasi) a desiderare un trattamento capace di garantire una vita più gratificante e distante dalle proprie insicurezze. Un ‘trattamento su larga scala’ favorito da una pubblicità invasiva capace di tramutarne la narrativa: da tecnica rischiosa e mortale, al punto di scomodare l’FBI; fino all’essere distribuito su larga scala come un qualunque prodotto di bellezza.
Sullo sfondo si muovono non solo una serie di considerazioni morali, con un cambio di aspetto per persone inizialmente ostracizzate, che diventano a loro volta i primi a ostracizzare chi non ha sembianze all’altezza della loro nuova e artificiosa bellezza. Trasformandoli di fatto in coloro che detestavano, o semplicemente portando a galla quest’inclinazione latente. Ma soprattutto una vicenda thriller, che inizia con la coppia di agenti Madsen e Bennett, intervenuti per capire cosa si celi dietro a delle morti sospette e altrettanto violente. I due rispettivamente impersonati da Evan Peters e Rebecca Hall, con il primo che aveva già lavorato con il co – ideatore della serie: Ryan Murphy in American Horror Story (id.; 2011 – in produzione) e la seconda molto più attiva in sala e già candidata nel 2008 ai Golden Globe per Vicky Cristina Barcelona (id.; 2008) di Woody Allen. Fra gli altri protagonisti e fra coloro che saranno vittima delle indagini, e che speculano sulla vita di milioni di persone, si staglia l’ombra di Byron Forst, un mefistofelico Ashton Kutcher, miliardario che sul ‘trattamento’ ha investito milioni di dollari, dopo averlo provato di persona.
Ideata e scritta da Ryan Murphy e Matthew Hodgson divenuti celebri per essere gli autori di altre serie di successo come la già citata American Horror Story, Glee (id.; 2009 – 2015) e soprattutto Nip/Tuck (id.; 2003-2010) per la quale questa può sembrarne la ‘versione 2.0’. In quel caso si parlava infatti di cambio di aspetto grazie alla chirurgia estetica, in tal caso di una versione più truculenta di tale cambio. Ma se nella serie conclusa ne 2010 il lato più patinato e da commedia veniva a galla quasi costantemente, in questo caso non c’è nulla di tutto questo.

Una prima stagione di successo, in termini di critica e ascolti, che si conclude con un cliffhanger intrigante e che rimanda le linee narrative inesplorate a una seconda più che probabile stagione, conclude per ora le vicende dei detective Madsen e Bennett. Tutto fa però pensare che difficilmente il mix horror/splatter, l’intrigo giallo e un cast di alto profilo, saranno abbandonati dalla Disney magari in favore di altri prodotti dal presente, o dal futuro, molto più incerti.
The Beauty (id.) USA. 2026 Regia di: Michael Uppendahl, Alexis Martin Woodall, Ryan Murphy, Crystle Roberson Dorsey Ideatore: Ryan Murphy, Matthew Hodgson Soggetto: Jeremy Haun, Jason A. Hurley Sceneggiatura: Ryan Murphy, Matthew Hodgson Genere: fantascienza, thriller, horror Durata:11 episodi da 25’ – 45’ circa l’uno Cast: Evan Peters, Anthony Ramos, Jeremy Pope, Rebecca Hall, Ashton Kutcher, Isabella Rossellini Uscita: 21 gennaio 2026 Produzione: Ryan Murphy Productions, 20th Television Distribuzione: FX, Disney +.


