Villetta con ospiti, di Ivano De Matteo

a cura di Ciro Andreotti

In una piccola comunità del nord est si muovono personaggi dall’apparenza specchiata ma con molti scheletri nei rispettivi armadi. Un imprenditore fedifrago e sua moglie, vittima della depressione. Un medico che lucra sui propri pazienti. Il prete del paese con molto da nascondere. E un poliziotto che porta a termine loschi traffici con i criminali rumeni del luogo. Le rispettive debolezze usciranno allo scoperto nel corso di una notte nella quale tutti saranno chiamati a gestire un incidente pieno di risvolti morali.

Il regista Ivano De Matteo e la moglie Valentina Ferlan, con la quale l’ex Puma di Romanzo Criminale – La serie (id.; 2008 – 2010) collabora da sempre, come spesso accade sanno metterci di fronte alle nostre coscienze, spesso immacolate, ma solo all’apparenza. Per farlo narrano una vicenda che trasuda di finto perbenismo nel quale spesso annega la nostra esistenza e per la precisione descrivendo un piccolo paese del nord-est, scelto da regista per via del concetto di difesa del territorio e dei beni materiali accumulati al termine di numerosi sacrifici.

In realtà però i fatti narrati non appartengono a un sola area geografica. Perché ovunque si possono consumare vicende che spesso preferiamo rimangano nascoste a sguardi indiscreti. E il dottore impersonato da Bebo Storti, ben poco interessato ai propri pazienti, ma decisamente molto legato al proprio conto in banca non fa certo gridare allo scandalo. Così come un poliziotto (Massimiliano Gallo) con traffici ben poco leciti. Un parroco (Vinicio Marchioni) non molto casto. Per finire con una facoltosa coppia d’industriali – Marco Giallini e Michela Cescon – con figlia a carico. Lui impenitente fedifrago. E lei più dedita alla beneficenza che alla propria famiglia. Oltre a una suocera che odia il genero arricchitosi grazie al matrimonio e anche perché irrimediabilmente “terrone”.

La capacità di De Matteo è quindi sempre quella di descrivere la piccola borghesia, i microcosmi e saper sfruttare cast di alto livello, oltre a una sceneggiatura a quattro mani che per buona parte dei quasi novanta minuti di pellicola regge alla perfezione. Riuscendo a generare un cambio di registro in corso d’opera, trasformando quella che al inizio pareva una critica sociale, verso la finzione che ognuno si porta dietro giornalmente, in un dramma dalle tinte noir. Ma è forse proprio in questo che pecca il film, a causa di una virata di genere troppo sbrigativamente liquidata per tornare alla teorica normalità di facciata. Una virata repentina che fa gridare all’occasione parzialmente sprecata perché, come spesso accade vedendo i lavori del regista romano, uno su tutti Mia (id.; 2023), il tema viene centrato ma in questo caso l’idea iniziale era decisamente interessante mentre l’epilogo decisamente molto meno.

Villetta con ospiti (id.). Italia, Francia – 2020 Regia di: Ivano De Matteo Genere: Drammatico Durata: 90′ Cast: Marco Giallini, Michela Cescon, Massimiliano Gallo, Erica Blanc, Cristina Flutur, Bebo Storti, Vinicio Marchioni Fotografia: Maurizio Calvesi Montaggio: Marco Spoletini Musiche: Francesco Cerasi Soggetto: Ivano De Matteo, Valentina Ferlan Sceneggiatura: Ivano De Matteo, Valentina Ferlan Produttore: Rodeo Drive, Rai Cinema e Les Films D’Ici Distribuzione: Academy Two

Villetta con ospiti, di Ivano De Matteo

Valutazione finale: 6 / 10