Cruel Summer, recensione serie tv ideata da Bert V. Royal

Cruel Summer, recensione della serie tv ideata da Bert V Royal.

La vita di due adolescenti della cittadina di Skylin si scontra quando Kate Wallis, la ragazza più celebre del locale liceo, scompare senza lasciare tracce. In breve tempo l’emarginata quindicenne Jeanette Turner ne prende il posto sia fra le amicizie ma anche in termini di atteggiamenti e abbigliamento. Il ritorno inatteso di Kate scatenerà una guerra fra le famiglie delle due ragazze dato che Kate accuserà Jeanette di aver assistito al suo rapimento senza muovere un dito.

Cruel Summer, recensione serie tv ideata da Bert V. Royal.
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Se “Stranger Things” ci ha proiettato nel cuore degli ‘80ies e “Riverdale“, e “13 Reasons Why“, vi hanno aggiunto ulteriore pathos all’interno di un ambiente scolastico, e per la precisione liceale, il prodotto ideato dal poco più che quarantenne Bert V. Royal, cresciuto nell’assolata Florida, ci catapulta nei più recenti anni ’90. Alla ricerca delle ragioni che spingono una piccola comunità, l’immaginaria Skylin, a schierarsi con una delle due protagoniste. Siamo a cavallo delle estati fra il 1993 e il ‘95. In ogni episodio sono racchiusi gli accadimenti del medesimo giorno ma a un anno di distanza l’uno dall’altro.

Serie TV da vedere anche se avete abbondantemente superato l’età adolescenziale.

Ogni spazio – tempo dedicato a uno dei tre anni viene differenziato per taglio di capelli e abbigliamento dei protagonisti e per mezzo dei colori delle riprese, debitamente filtrati, e che danno vita a eventi che con difficoltà a inizio visione riescono a essere incasellati ma che poco per volta vengono digeriti e assemblati in un quadro d’insieme che del teen – drama non ha nulla, al contrario ci si trova al cospetto di un thriller sfaccettato e dai toni drammatici, in cui l’aspetto adolescenziale s’intreccia ai punti di vista di Kate e Jeanette, in un susseguirsi di colpi di scena capaci di smontare le rassicuranti pareti famigliari in cui cercano rifugio i vari personaggi.

Proprio i protagonisti sono perfettamente impersonati da attori non della medesima età, ma comunque credibili in termini di risposta scenica. Con una menzione speciale per l’appena diciottenne Chiara Aurelia, dalle evidenti origini italiane ma cresciuta fra il New Mexico e Los Angeles e non nuova al mondo del cinema e del piccolo schermo. L’intreccio, che mantiene incollati sino alla decima e ultima puntata, trasforma il prodotto della Freeform, rete tv via cavo della Disney, in un successo inatteso e per il quale è già pronta una seconda e meritata stagione. Da vedere anche se avete abbondantemente superato l’età adolescenziale.

Cruel Summer (Id.) Ideatore: Bert V. Royal. Musiche: Wendy Melvoin Lisa Coleman. Fotografia: Damián García Jayson Crothers Allan Westbrook. Montaggio: Christopher Nelson Meridith Sommers Damien Smith Jeff Israel. Nazione: USA Anno: 2021 – in corso Genere: drammatico – Investigativo Durata: 10 episodi dalla durata di 40 – 45 minuti l’uno Cast: Olivia Holt, Chiara Aurelia, Froy Gutierrez, Harley Quinn Smith, Brooklyn Sudano, Blake Lee, Allius Barnes, Michael Landes, Nathaniel Ashton. Distribuzione: Freeform, Amazon Prime Video Uscita: 2° aprile 2021 (USA). 6 agosto 2021 (Italia)

Cruel Summer, recensione della serie tv ideata da Bert V Royal.

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