Joker, di Tod Phillips – Recensione DVD

Vincitore del Leone d’oro alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e di due Golden Globe, Joker ha conquistato anche la notte degli Oscar con due premi su ben undici candidature….

Todd Phillips, sceneggiatore e regista di commedie più o meno riuscite, per la prima volta si discosta dal genere per scrivere e dirigere un drama ispirato al personaggio dei fumetti DC creato da Bob Kane, Bill Finger e Jerry Robinson: il Joker. Il cambio di genere per Todd Phillips si rivela vincente e assieme a Scott Silver scrive il suo miglior film, un opera di taglio classico ma di grande intensità espositiva ed emotiva.

Joker
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Di taglio classico nel trattamento e nella sceneggiatura, nel modo di narrare, nella concentrazione dell’emotività e dell’evoluzione del protagonista ma allo stesso tempo una modernità che verrà concretizzata nella messa in scena. Arthur Fleck trova elementi in comune con Rupert Pupkin di Re per una notte nella voglia di sfondare come comico e con Travis Bickle di Taxi Driver nel suo isolamento dalla società, ma i diversi presupposti portano ad una caratterizzazione ed evoluzione identitaria.

Il Joker di Phillips è una intensa storia di dolorosa solitudine, il mutamento di una persona già instabile che trascurato, schernito e tradito si lascia pervadere dal folle senso di vendetta verso la società che lo ha abbandonato. E affrescando la discesa di Fleck verso Joker Phillips porta in evidenza come le azioni disperate di un uomo possano diventare simboli di rivolte per le masse e la maschera del Joker, come quella di V in V per Vendetta, diventa un simbolo, giusto o sbagliato che sia.

I “Pilastri” di questo film sono due: uno è indubbiamente Joaquin Phoenix in una delle sue prove più intense e sentite, fin da subito si vede che l’attore è in parte. Il personaggio del Joker, e di conseguenza anche del suo alter ego Arthur Fleck, è un personaggio complesso e la sua natura può portare facilmente ad un eccesso nella performance (Vedi Leto in Suicide Squad). Phoenix invece porta sì al limite la recitazione ma senza superarlo, dalla quale esce con estrema intensità il dolore dato dalla sua condizione sia mentale che “ambientale”.
L’altro è la colonna sonora di Hildur Guðnadóttir che nella sua composizione esalta il disagio e il dolore di Arthur Fleck e il suo violoncello è penetrante quanto la risata di Phoenix. Phillips dirige consapevole di non un essere un virtuoso ma dirige con eleganza e con un buon senso dell’inquadratura, nel quale si muove bene sui piani.
La sua è di fatto una buona regia al servizio del racconto che si eleva però nel montaggio narrativo e nella buona fotografia di Lawrence Sher. Un storia di dolore raccontata ed interpretata con gran intensità, una film con momenti di pathos e tensione altissimi, ma non per questo esente da difetti, come il finale nel quale nonostante chiuda un intenzione artistica ben precisa perde l’impatto della risoluzione. Un finale più corto dell’effettivo sarebbe stato, a mio avviso, più efficace….

Il film prodotto e distribuito da Warner, viene presentato nel formato cinematografico di 1,85:1 anamorfico.
La confezione presa in esame è una semplice Amaray, bella graficamente ma priva di Artwork interno. Il dvd gode di un quadro video discreto, se pensiamo al tipo di supporto e, grazie ad un Bitrate medio corposo di oltre 6,5 Mbps, le immagini risultano gradevoli, sufficientemente luminose e abbastanza dettagliate. Naturali i colori dai toni caldi. Le riprese con scarsa luminosità risultano leggermente impastate, ma nel complesso riscono a regalarci un quadro video dignitoso. Buoni gli incarnati resi sempre in modo naturale.

Comparto audio nella norma.Troviamo quattro traccia Dolby Digital 5.1. per l’inglese, italiano, francese e tedesco. Analizzando la pista sonora italiana constatiamo una buona dinamica e una ricchezza di dettagli adeguata al tipo di film. Campo sonoro pulito che ci permette di ascoltare dialoghi chiari per tutta la durata dello spettacolo. Interessanti i discreti effetti di ambienza che si possono percipire nelle varie scene e buona la riproduzione della colonna sonora.

Comparto extra sufficiente. Troviamo una breve featurette dal titolo “Please Welcome… Joker!” (2,39′) focalizzata sulla scena in cui il protagonista fa il suo ingresso nello show di Murry. L’extra va a sottolineare la grande prova di Joaquin Phoenix. Il regista ci spiega la grande capacità interpretativa di Joaquin.

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