Top Gun: Maverick, finalmente il sequel che tutti aspettavano

Top Gun: Maverick, recensione del film diretto da Joseph Kosinski.

Da sempre considerato un aviatore eccellente, ma anche tendente all’insubordinazione, Pete “Maverick” Mitchell è per questo distaccato nel deserto del Mojave e destinato al collaudo di nuovi modelli di aerei per conto della marina militare. Al tempo stesso Maverick ha in Tom “Iceman” Kazansky un vecchio amico che al contrario ha fatto carriera e che gli ordina di tornare a San Diego, alla scuola Top Gun, per addestrare le nuove reclute per una nuova missione…

Top Gun: Maverick, recensione del film diretto da Joseph Kosinski.
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A oltre trent’anni dalla missione per salvare una nave in avaria in territorio nemico, Pete “Maverick” Mitchell torna da dove era iniziata la fase migliore della propria carriera. Richiamato a fare quello che meno bene sa fare, ovvero insegnare, ma al tempo stesso dando una mano alle reclute Top Gun impegnate nella preparazione per una missione dalle sembianze disperate.

Tom Cruise e la piacevole sorpresa in cabina di regia, Joe Kosinski, riescono a riesumare un record d’incassi della metà degli anni ‘80 grazie a una trama che affonda le radici proprio nella pellicola capostipite ma che da questa si discosta per l’assenza di tutte le figure femminili presenti nel primo film. Presentando come sola eccezione all’effetto nostalgia la richiesta dello stesso Cruise di fare apparire Val Kilmer nel ruolo del vecchio avversario e amico Iceman. Ormai ammiraglio privo di voce e che apprendiamo non aver mai fatto mancare all’ex collega un aiuto per tirarlo fuori dai suoi soliti problemi d’insubordinazione.

A oltre trent’anni dall’ultima missione, Pete “Maverick” Mitchell torna da dove era iniziata la fase migliore della propria carriera…

Da lì il passo per il ritorno a Miramar è breve e al cospetto del professor Mitchell si presentano sia nuove reclute Top Gun, tutte pronte a incarnare i differenti stereotipi narrativi, dallo spaccone al più silente e fra le quali non manca Bradley “Rooster” Bradshaw, l’attore Miles Turner, figlio del suo vecchio amico e navigatore “Goose”, che ancora non gli perdona né la scomparsa del padre, ma nemmeno molto altro. Ma anche una nuova possibile storia d’amore con una gestrice di bar uscita dal passato e con le sembianze rassicuranti di Jennifer Connelly.

Il sequel del quale si parlava da decenni, e rimandato fino all’inizio di quest’anno, alla fine riesce a mettere d’accordo sia gli estimatori del primo episodio ma anche coloro che per evidenti ragioni anagrafiche non si erano mai appassionati ai giubbotti Avirex e agli occhiali da sole marca Ray-Ban. Il cast riesce perfettamente a ricostruire le medesime ambientazioni respirate trentasei anni or sono. Senza mai fare minimamente rimpiangere l’idea, che avrebbe potuto risultare infelice, di tornare sulle tracce di Pete Mitchell, del quale (pare) sentiremo nuovamente parlare…

Top Gun: Maverick (Id.) USA 2022 Regia di: Joseph Kosinski. Genere: Drammatico, Azione. Durata: 131′. Cast: Tom Cruise, Val Kilmer, Ed Harris, Jennifer Connelly, Miles Turner, Louis Pullman, Glen Powell, Jon Hamm. Fotografia: Claudio Miranda. Musiche: Lady Gaga, Harold Faltermeyer, Hans Zimmer, Lorne Balfe. Sceneggiatura: Ehren Kruger, Christopher McQuarrie, Eric Warren Singer.

Top Gun: Maverick, recensione del film diretto da Joseph Kosinski.

Valutazione finale: 7/10

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