Il giorno sbagliato – Recensione

Rachel Hunter, una donna da poco divorziata, si alza in ritardo per accompagnare il figlio Kyle a scuola e recarsi al lavoro. Lungo la strada s’imbatte nell’auto di Tom Cooper un uomo irascibile e violento, fra i due inizia un battibecco causato da una mancata precedenza a un semaforo, ma mentre per Rachel tutto sembra risolto per Tom invece è l’inizio di una caccia spietata…

Quando Un giorno di ordinaria follia incontra Duel il risultato è un inseguimento omicida che si sposta dal traffico di Los Angeles e dal deserto californiano al traffico altrettanto tentacolare della Louisiana.

Russell Crowe occupa il posto che fu di Michael Douglas assumendone il medesimo ruolo ma, al contrario di Bill Foster, Tom Cooper s’aggira per New Orleans in auto e non a piedi pur essendo vittima delle medesime allucinazioni causate da eventi esterni, e non importa che si tratti di un matrimonio terminato nel peggiore dei modi o di una giornata di lavoro finita con un licenziamento. Rispetto alla pellicola d’esordio di Spielberg invece gli inseguimenti con agguati alle pompe di benzina e incidenti causati per uccidere, sono facili citazioni mentre il viso di Russell Crowe incastona quello di Tom Cooper grazie a uno sguardo mefistofelico capace di donargli follia ma non un movente se non un’esagerata voglia d’ingiustificata vendetta.
Film trascurabilmente violento e idea già narrata in precedenza e che al fine non lascia alcun segno.

Il giorno sbagliato (Unhinged) Regia: Derrick Borte Soggetto: Carl Ellsworth Sceneggiatura: Carl Ellsworth Fotografia: Brendan Galvin Montaggio: Steve Mirkovich Scenografia: Freddy Waff USA, 2020 Genere: Drammatico – Durata: 91’ Cast: Russell Crowe, Jimmi Simpson, Lucy Faust, Gabriel Bateman, Caren Pistorius, Anne Leighton, Michael Papajohn Uscita: 24 settembre 2020

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