Scopriamo insieme la recensione di Equals, film di fantascienza diretto da Drake Doremus ambientato in un futuro imprecisato dove vivono esseri umani privati di qualsiasi emozione.
La società, qui rappresentata dalla città di Atmos, vive una felicità programmata, senza sentimenti. Messi al bando da tempo in quanto ritenute responsabili della guerra scatenatasi tempo prima che ha distrutto gran parte del globo.

Alla rimozione del substrato emozionale ha provveduto l’applicazione di tecniche avanzatissime di ingegneria genetica. Capaci di estirpare fin dallo stato embrionale qualsiasi struttura deputata alla elaborazione. Uno spegnimento del sistema limbico, annessi i ricordi, un annebbiamento semi-permanente della memoria. Ne consegue il totale divieto di intrattenere relazioni carnali, di provare emozioni, trasporti affettivi, manifestare i propri stati interiori.

Una struttura sociale dominata dall’impersonalità, dal grigiore, dalla limitatezza delle scelte personali. Produttività e performance sono la nuova religione, il tutto condito con un alto livello di efficienza tecnologica. Insomma, un inferno per poeti e artisti, vita dura per i sognatori. L’io-mondo si è isterilito, consegnandosi all’uno dell’opacità programmata, della ripetitività comportamentale, del quotidiano in/differente.

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Chi si accorge delle proprie emozioni, ridotte così a patologia, può ricorrere a specialisti che forniranno loro inibitori e interventi di rielaborazione collettive. Le gravidanze vengono ottenute in laboratori, pena l’allontanamento dagli altri e il rinchiudi mento a vita in una struttura detentiva. Senonché due giovani decidono di infischiarsene e intraprendono una dura lotta che li porterà ad esiti imprevedibili.

Figlio della letteratura distopica più dirompente del ventesimo secolo Equals rappresenta un mondo terribile. Dominato dal pensiero unico dove c’è solo spazio per le facoltà performative dell’individuo!

Figlio della letteratura distopica più dirompente del ventesimo secolo, in primis Il mondo nuovo, ma anche 1984, Fahrenheit 451 e Non lasciarmi, tutti e tre portati sul grande schermo con un discreto successo di pubblico, Equals rappresenta un mondo terribile, dominato dal pensiero unico dove c’è solo spazio per le facoltà performative dell’individuo, quasi decretato e reso docile dall’assenza di qualsiasi possibile critica agli assetti dominanti del mondo.

Recensione film Equals diretto da Drake Doremus e impreziosito dalle musiche di Dustin Halloran e Apparat. Interpretato dagli azzeccatissimi Nicholas Hoult nei panni di Silas e da Kristen Stewart nel ruolo di Nia.

Il film ha partecipato in anteprima mondiale alla  72ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e al 72° Toronto International Film Festival nel settembre 2015 dove è stato proiettata  la prima nord-americana.

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