Recensione libro “Forme di pietra sul lago”, di Patrizia Destro

Recensione libro “Forme di pietra sul lago”, di Patrizia Destro.

Con questa delicatissima raccolta di poesie, “Forme di pietra sul lago”, pubblicate dalle Edizioni Acquaviva, Patrizia Destro ci regala squarci di microrealtà. Una vera e propria metafisica delle emozioni dove e’ la natura, qui finalmente benigna, ad accocolarsi al cospetto dell’essere umano.
In molti versi traspare la capacità di interagire, di dialogare, di intessere una relazione profonda con l’altra dimensione vivente, pulsante perche’ viva e viva per meccaniche davvero celesti, forse addirittura prequantistiche. Ma anche la divertita, a volte, capacita’ dialogica in cui fa incontrare alter, superando la pura descrittività di rapporti umani dati spesso per scontati.

Sono pennellate deliziose quelle che traspaiono dalle parole, sempre leggere, fresche che danzano intorno alle mille manifestazioni della natura. Un affresco dalle mille tonalità, dai mille suoni, dai mille profumi. Viene in mente, seppur con una prosa diversa l’acutezza e lo stupore di Annie Dillard, o la commovente compartecipazione alle cose della natura di Thoreau.

Recensione libro "Forme di pietra sul lago", di Patrizia Destro
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Con questa delicatissima raccolta di poesie, Patrizia Destro ci regala squarci di microrealtà.

Non c’è nell’autrice nulla però del tono celebrativo, enfatico di quest’ultimo restando su un piano di calda sintonia con gli accadimenti del microcosmo. Un insetto, si veda “Solo un paio d’ali”, aironi, gabbiani, persone a spasso. Piccoli grandi segni della rappresentazione spettacolare di ciò che molti autori hanno chiamato anima del mondo.

E cosparge con uno humor tenero la quotidianità delle persone, le relazioni mai scontate qui mostrate nella loro nudità espressiva. Destro gioca fin troppo bene la carta del rapporto finito-infinito degli incontri, rintracciandone le tracce nell’esplorazione semplice. Quasi dadaista, anzi “dodoista” come ricorda lei in “Pensando a Lewis Carroll”. Di tutto ciò che, avvolgendoci con moto perpetuo, non cessa di stupire nel silenzio spesso incompreso dalla rumorosità dei nostri tempi. Perche’ non c’è profondità senza superficie, nessun stupore senza i dati visibili che l’essere ci consegna ogni giorno. Come sanno bene i poeti , in questo caso le poetesse come Patrizia Destro.

Recensione libro “Forme di pietra sul lago”, di Patrizia Destro.

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