The Boy 2 – La maledizione di Brahms, recensione Blu Ray

Liza, il marito Sean e il figlioletto Jude si trasferiscono nell’antica residenza Heelshire. I tre non sono consapevoli dei terrificanti pericoli che la casa nasconde. Se ne renderanno conto quando Jude avrà come nuovo amico di nome Brahms. Una bambola a grandezza umana con le fattezze di un bambino: infrangere le sue regole vorrà dire lottare per la propria sopravvivenza. The Boy 2 – La maledizione di Brahms, recensione Blu Ray

William Brent Bell dirige il seguito di The Boy (2016), per l’occasione scritto da Stacey Menear.
Nel rispetto del predecessore, La maledizione di Brahms segue un percorso drammatico, destinato a sfogare nell’horror in maniera sottesa e implicita. Anche in questa circostanza, il pupazzo dall’inquietante aspetto non lo si vede quasi mai in azione. Gli effetti speciali si limitano davvero a pochi momenti, mentre enorme importanza ricoprono gli attori incaricati di dare credibilità a personaggi. Tratteggiati in sceneggiatura con molta attenzione e certa profondità psicologica.
The boy 2 è dunque un buon horror, con protagonisti che a differenza della media nel genere hanno un’identità credibile, in grado di proseguire sul percorso di qualità avviato con il primo capitolo.
Un ulteriore punto a favore del film è dato dal fatto che lo si può tranquillamente seguire anche senza avere visto The boy, pur essendoci, soprattutto nella parte conclusiva, evidenti collegamenti.

The Boy 2 – La maledizione di Brahms
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Film Horror interessante presentato in una veste sontuosa da Koch Media, che ci offre un Blu Ray Limited Edition con una qualità Audio/Video strepitosa. Come avevamo anticipato alcuni giorni fa ecco la recensione del Blu Ray di The Boy 2 – La maledizione di Brahms.

La qualità Audio/Video del Blu Ray è ai massimi livelli, dimostrando ancora una volta quanta cura mette Koch Media nella realizzazione dei suoi prodotti. Il film viene presentato nel formato 2,35:1 con codifica a 1080 p. Come per tutte le uscite di prestigio targate Midnight Factory la confezione è una bella Slipcase contenente l’amaray impreziosita da un bel artwork interno.

Il quadro video è eccellente, godiamo di immagini che in ogni situazione risultano sempre ricche di dettagli e definite. Anche nelle situazioni dove la luminosità crolla drasticamente il quadro video è sempre compatto, con un nero profondo e una perfetta sensazione di profondità. Valida la riproduzione dei colori resi in modo naturale e tendenzialmente pastello.

Sul versante audio troviamo due tracce DTS HD 5.1 per la lingua inglese e l’italiano, di pregevole fattura. Entusiasmante la pista nella nostra lingua che non ha nulla da invidiare a quella originale. Dinamica e precisione nel posizionamento dei suoni al top, con un uso costate e preciso di tutti i canali Surround che creano un campo sonoro da brivido. Tutti i suoni primari e secondari sono riprodotti in modo preciso. I dialoghi risultano sempre limpidi. Subwoofer poderoso che sferza colpi allo stomaco nelle situazioni di maggiore patos.

Negli Extra, oltre al Booklet di 12 pagine a cura di Manlio Gomarasca e Davide Pulici per Nocturno Cinema, presente nella confezione, troviamo un Finale alternativo che non aggiunge nulla al film, le Scene eliminate (8′) e il Trailer.

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